Consumare frutta e verdura quotidianamente è fondamentale per mantenerci in buona salute e per assumere tutti i nutrienti di cui il nostro organismo ha bisogno (le linee guida, in particolare, consigliano di assumerne 3-5 porzioni al giorno).
Ancora più importante è l’aspetto della “stagionalità ” di questi prodotti, in quanto maturando naturalmente, frutta e verdura sono  maggiormente ricche di vitamine, sali minerali e fitonutrienti,  sostanze prodotte dai vegetali con azione antiossidante e antinfiammatoria.
È consigliato poi dare importanza anche alla provenienza degli alimenti che consumiamo, in quanto l’aggiunta di pesticidi, conservanti e additivi vari è tipica dei prodotti che provengono da  lontano e che durante il trasporto devono essere protetti il più possibile dai fattori esterni. Consumare invece prodotti locali e a  “km0” permette di assaporare i prodotti della natura per come sono realmente (chi ha la possibilità e la fortuna di avere un orto, ne approfitti)
Nella stagione autunnale in particolare possiamo consumare una serie di frutti e di verdure tipici di questo periodo, tra cui castagne e zucche, su cui ci soffermeremo in questo articolo per meglio comprendere la loro importanza e le loro proprietà nutrizionali.

La castagna è il frutto del castagno e deriva dai fiori femminili di  questa pianta, racchiusi da una cupola che poi si trasforma in  riccio. Rientra nella categoria dei “frutta a guscio” ed è originario dell’Asia Minore, anche se da secoli ormai è legato alla cucina tradizionale italiana. Può essere consumata in diversi modi (lessa, arrostita, secca, sotto forma di marmellata o di farina) e, a differenza della frutta a guscio come noci e nocciole, presenta un basso contenuto in grassi.

Per certi versi inoltre, ha caratteristiche simili ai cereali: nonostante sia priva di glutine e sia quindi adatta anche all’alimentazione dei celiaci, presenta un elevato contenuto di amido e viene considerata come una fonte di “carboidrati”, al pari dunque di pane e pasta. E’ ricca di fibre, oltre che di sali minerali come potassio e fosforo, nonché di ferro in piccole quantità. Ha infine un buon contenuto di vitamine B2 ed E.
Si tratta dunque di un alimento particolarmente energetico, che può causare gonfiore intestinale e meteorismo se consumato in quantità eccessiva (non si presta dunque alla dieta per il colon irritabile). Da evitare anche nella dieta per iperuricemia e gotta, le castagne possono essere consumate in caso di fenilchetonuria e nell’ipersensibilità all’istamina. Si prestano molto all’alimentazione degli sportivi e non hanno controindicazioni specifiche durante gravidanza, allattamento, terza età o accrescimento. Sono indicate in caso di avitaminosi, anemia e debilitazione. Inoltre, I ‘infuso e il decotto di foglie sono utili in caso di bronchite e diarrea.

La porzione media, se in sostituzione al primo piatto, è di circa 150 g di castagne sgusciate. Un’altra protagonista tipica dell’autunno è la zucca, un alimento altamente ipocalorico grazie al suo notevole contenuto di acqua (pari a circa il 94,5%) e di minerali come calcio, fosforo, magnesio, fondamentali per la salute delle ossa e potassio, che aiuta a favorire la salute cardiovascolare.
Il colore arancione caratteristico è dovuto alla presenza di  carotenoidi, sostanze antiossidanti e fonti primarie di vitamina A, utile al mantenimento della salute della pelle e della vista. Essa va considerata come una verdura e, come tale, può quindi essere
consumata più volte alla settimana. E inoltre ricca di fibre e di vitamina C, fondamentale per il nostro sistema immunitario e per la sintesi di collagene, nonché di vitamina E, un potente antiossidante. Sembra poi favorire il sonno tranquillo e il buon
umore, in quanto è fonte dell’amminoacido triptofano, precursore di melatonina (I ‘ormone del sonno) e di serotonina (I ‘ormone della felicita).
La zucca sembra poi favorire i livelli di glucosio nel sangue, rendendola cosi adatta a chi soffre di diabete. Chiaramente per essere benefica deve essere inserita all’interno di una dieta varia e bilanciata e non in abbinamento a ingredienti ricchi di zuccheri.
Anche i suoi semi possono essere consumati e rappresentano un Ottimo Spuntino: essi si possono trovare facilmente in commercio, sia interi sia de corticati, ovvero privati del guscio esterno. Come tutti gli altri semi, anche questi sono ad elevato contenuto calorico, quindi vanno consumati con moderazione all’interno di un’alimentazione equilibrata.
Mantenere dunque un regime alimentare sano e bilanciato è essenziale per il nostro benessere e per la nostra salute, senza per forza rinunciare a categorie di macronutrienti o escludendo determinati alimenti come se fossero “responsabili” di un eventuale aumento di peso. In una dieta equilibrata infatti si può tranquillamente consumare qualsiasi alimento, nelle giuste quantità e frequenze, in una condizione di benessere sia fisico che mentale.

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